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Grazie per la disponibilità, tenendo conto che in fondo all’articolo metteremo per sommi capi il tuo curriculum vitae, mi dici un po’ la tua esperienza e cosa ti ha portato a fare il mediatore?

Ti ringrazio e mi complimento per il tuo progetto.

Nel 2005 lavoravo come informatico per una SoftwareHouse di Bologna a cui era stato commissionato un programma da una nota società di telecomunicazioni per effettuare una sorta di mediazioni automatizzate basate sulle ODR (Online dispute resolution) , mi aveva colpito molto il sistema di gestione della controversia molto usato in altri paesi . In quel periodo mi interessavo solo di sistemi informatici applicati alla Finanza ed alla costruzione di motori di ricerca dedicati al diritto. Questo primo approccio verso i sistemi ADR  mi è servito nel 2010 per testare qualche software dedicato e scrivere qualche articolo sulle ODR. Nei primi mesi del 2010 ho ideato il portale ConciliazioneSardegna.it con l’unico obbiettivo di divulgare l’istituto della mediazione  , in seguito ho pensato a qualche strumento utile per i mediatori ed è nato il calcolatore di indennità che nel mese scorso ho adattato nella versione calc 2.0 per Iphone e cellullari Android.

Quale è secondo te l’ambiente (fisico) ideale per svolgere una mediazione?

L’ ambiente deve esser molto informale , le parti devono sentirsi sempre a proprio agio. Devono avere sempre la possibilità di parlare tranquillamente , devono esser libere di guardarti o di non guardarti negli occhi e se si percepisce un senso di disagio meglio far finta di scrivere al computer una bozza di verbale (naturalmente ascoltando sempre la parte e cercando di individuare la possibilità di un accordo).

Se hai una “Tua” stanza specifica per svolgere le mediazione, come l’hai strutturata? Vi è una ragione specifica? (NB Se non ha una stanza su cui tu direttamente puoi mettere mano, salta pure alla prossima)

Sono iscritto a 5 organismi con 5 stanze arredate e strutturate in modo diverso. 😉

Ti siedi sempre nello stesso posto, o lasci la libertà alle parti di sedersi dove preferiscono per poi decidere dove metterti?

Se posso rispetto l’ equidistanza dalle parti e se sono CoMediatore al lato rispetto al mediatore principale. In molte occasioni lascio prima accomodare tutte le parti e gli avvocati che le accompagnano .

 

Come ti prepari per affrontare una mediazione?

Mi leggo bene il fascicolo e se riesco cerco di arrivare almeno 20 minuti prima della sessione di mediazione.

Come e quando individui la strategia come mediatore? Come, se accade, la modifichi in corso d’opera?

Non ho una strategia uguale per ogni mediazione e di solito sto attento alla comunicazione non verbale delle parti cerco i dettagli soprattutto se vedo che c’è poca volontà di conciliare.

Hai dei personali “rituali” (che puoi/vuoi condividere) preparatori o che fai durante la mediazione?

Se ho la possibilità osservo le parti mentre aspettano prima di entrare nella camera di mediazione, a volte dall’osservazione pre-mediazione emergono tante informazioni che saranno utili nella sessione di mediazione.

In quasi tutte le mediazioni c’è un momento di empasse, tu come lo affronti?

Per evitare certi momenti bisogna adottare una tattica preventiva , evitando i momenti di silenzio e facendo le dovute domande al momento opportuno. A volte sopratutto nelle prime sessioni congiunte può capitare che le parti arrivino allo scontro verbale, in quei casi sono abbastanza tollerante .. ritengo che certi comportamenti facciano emergere le debolezze e scoprano le parti su eventuali spunti da cui partire per un accordo. Altre volte può capitare che parti particolarmente rancorose (magari aizzate da qualche avvocato poco professionale) possano minacciarsi anche in modo velato, in quei casi li metto nelle condizioni di non andare oltre.

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