Dott.ssa I. Buzzi (Parte 3)

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Quali hai tu? Quali noti che utilizzi in mediazione? Quali, facendo mediazioni, hai appreso? Quali ti sei reso conto di avere?

Ho dovuto apprenderle tutte, ma su alcune posso ancora migliorare, perché sono tutte importanti. Molte le ho apprese grazie alla formazione, altre in mediazione: sbagliando e riflettendo sui miei errori.

Quali le qualità?

Competenza, preparazione, attenzione, senso di responsabilità, modestia, saggezza, pazienza, buon cuore. E’ anche corretto aggiungere che non è che bisogna essere così,  ci si prova e ci s’impegna sempre per riuscire il più possibile ad esserlo.

Visto che i guadagni sono magri, cosa ti spinge ad affrontare ogni mediazione?

Il piacere di mediare! Sono poi molto fortunata, perché sono riuscita a vivere abbastanza bene grazie alla mediazione e alla formazione professionale.

Vi sono, chiamiamoli “valori” cui ti ispiri per affrontare le mediazioni?

Rispetto, libertà ed onestà.

Sempre rimanendo nei “valori”, ne individui alcuni specifici propri della Mediazione?

Credo che il principale sia il rispetto, almeno da parte del mediatore.

Quale è la tua visione della mediazione?

La mediazione è un’opportunità per superare le liti senza dover ricorrere al giudizio di un terzo.

La mediazione è uno strumento che, quando si è in conflitto con qualcuno, permette di poter continuare a gestire la propria vita pur non usando la forza, la costrizione o la prepotenza.

Per  chi si separa è il modo per riuscire ad affrontare uno dei momenti peggiori della propria vita, la separazione, senza dimenticarsi dei propri figli.

Per chi non si sente accolto nei propri bisogni, è il luogo dove sentirsi ascoltati.

Dal punto di vista del mediatore, la mediazione è un servizio reso alla propria collettività. E’ molto faticoso immergersi quotidianamente  nelle liti, soprattutto in quelle familiari, ma è un ottimo percorso per rasserenare le coppie e sapere che torneranno a casa in uno stato emotivo più disteso dai loro figli. La mediazione può fare qualcosa di buono non solo per coloro che vi partecipano, indirettamente lo fa anche per i loro cari.


Quale è la tua “mission”personale?

Ho imparato la mediazione da persone speciali, che mi hanno aiutata a capire il suo grande valore. Vorrei poter trasmettere ad altri la stessa passione che loro hanno trasmesso a me.

Ora passiamo ad una domanda un po’ particolare. Vorrei che, senza pensarci troppo, mi definissi la mediazione con un simbolo, e con un altro (se possibile), mi indicassi il tuo essere mediatore.

La tavola rotonda, dove ci si siede per affrontare i problemi e tutti collaborano e possono essere ascoltati.

Il mediatore è colui che accende piccole “tracce di luce”, per aiutare il viaggiatore a superare gli ostacoli, a non perdere il cammino, ad evitare i pericoli.

Un commento tuo personale sulla Mediazione

Ne ho già fati tanti… mi piacerebbe ascoltare te adesso.

primo-piano E’ Dottore di Ricerca in Psicologia, Pedagogista, counselor umanistico (supervisor), consulente e mediatrice familiare e mediatrice civile e commerciale. Da anni organizza e conduce corsi di formazione e supervisione professionale (per mediatori familiari e civili, per counselor e altre figure professionali). E’ Formatore accreditato dal Ministero di Giustizia.
Parla Italiano, Inglese e Francese correntemente.
Socio fondatore e secondo Presidente del Forum Europeo Ricerca e Formazione in Mediazione Familiare, con sede in Francia. Crea e realizza la rivista Tavola Rotonda, diventato il bollettino informativo del Forum Europeo Ricerca e Formazione in Mediazione Familiare prima e poi Il Bollettino dei Mediatori Familiari in Italia. E’ membro del Comitato di redazione della rivista semestrale di mediazione Mediares (Edizioni Dedalo srl, Bari – Italia), e membro del Comitato di redazione nazionale della rivista dell’AIMS Associazione Internazionale Mediatori Sistemici  “Mediazione Familiare Sistemica” (Torino – Italia).
Fonda L’associazione Italiana Mediatori Familiari nel 1999 e dal 2002 al 2008 ne è stata Presidente, rimanendo poi nel Consiglio Direttivo e assumendo la carica di Presidente della Commissione Accreditamento Corsi di formazione.
Autrice di numerose pubblicazioni.
A stralcio:
“Storia e prospettive della mediazione familiare”, In Quadrio A. e Venini L., Genitori e figli nelle famiglie in crisi, Giuffré, Milano, 1992, pp 163-213.
“Separazione e divorzio nella cultura del dialogo: la Mediazione familiare”.  In A. Quadrio & G. De Leo (a cura di), Manuale di Psicologia Giuridica,  LED, Milano, 1995, pp 367-392.
(con Haynes J.M.): “Introduzione alla mediazione familiare. Principi fondamentali e sua applicazione”, Giuffrè, Milano, 1996.
“Mediazione familiare e lavoro peritale”. In M.E. Magrin (a cura di), Guida al lavoro peritale, Giuffrè Pub., 2001, pp 207-240.
Introduzione alla figura del conciliatore. Principi fondamentali e applicazione della mediazione ai conflitti aziendali e commerciali. Giuffré Pub., 2003